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xxxir DELLA SCULTURA .`
te , che le altezze , e le larghezze , ſervato l' ordine , ſaccino l’ opera propor-
zionata , e grazioſa , l’ occhio nondimeno ha poi con il giudício a levare ,
*ad aggiugnere , ſecondo che vedrà la diſgrazia dell'opera talmente , che ei
` le dia giuſtamente roporzione , grazia , diſegno , e perfezione , acciocché
lſqmſircezflddlafla- ella ſia in ſe tuttal ata da ogni ottimo giudicio . E quella ſtatua , o fi-
“M- gura, che averà queſte parti , ſarà perfetta di bontà , di bellezza, di
diſegno, e di grazia. E tali figure chiameremo tonde , purchè ſi pofiîno
vedere tutte le parti finite , come ſi vede nell'uomo girandolo a torno , e
ſimilmente poi l’altre, che da queſte dependono. Ma ei mi pare ora mai
tempo da venire alle coſe più particolari.
CAPITOLO IX.
Del fare i modelli di cera, e di rei-rane come ſi *ve/lino, e come a proporzione
fl ringnmdi chino poi nelmarmo: came ſi ſubbino , e ſigradinino,
e puliſc ino , e impomicino , e ſi Iuflrino , e ſi' rendinojíniti .
a” "faſi' MMI") S Ogliono gli ſcultori , quando vogliono lavorare una figura di marmo , ſa-
*d‘ î’mlfimſiffim‘* re per quella un modello , che così ſi chiama , cioè uno eſempio , che è
una figura di grandezza di mezzo braccio , o meno o più , ſecondo che gli
torna comodo , o di terra , o di cera , o di ſtucco ', purchè ei poſſin moſtra-
re ín quella l'attitudine , e la proporzione , che ha da eſſere nella figura ,
che eí vogliono ſare ,* cercando accomodarſi alla larghezza , ed all' altez-
Drl [ami-ar la un . za del ſaſſo , che hanno fatto cavare per farvela dentro . Ma per moſtrarvi a
come la cera ſi lavora , diremo del lavorar la cera , e non la terra . Queſta,
per renderla più morbida, vi ſi mette dentro un poco di ſevo,e di trementina,
e di pece nera , delle quali coſe il ſevo la fa più arrendevole , e la trementina
tegnente in ſe , e la pece le dà il colore nero , e le fa una certa ſodezza da-
poi ch' è lavorata , nello ſtare fatta ,che ella divenuta dura . E chi voleſ-
ſe anco farla d' altro colore , può agevolmente ,* erche mettendoví dentro
terra roſſa , ovvero cinabrio , o minio , la far giuggiolina , o di ſomi-
gliante colore ,- ſe verderame , verde , ed il ſimile ſi dice degli altri colori.
A-u-umimcnta per Ma e' bene da avvertire' , che i detti colori vogliono eſſer fatti in polvere ,
mſchiarvi i ”lori . e ſtiacciatí , e così fatti eſſere poi meſcolati con la cera liqueſatta , che
ſia . Faſſene ancora per le coſe piccole , e per fare medaglie , ritratti , e ſto-
ríette, ed altre coſe di baſſorilievo, della bianca . E queſta ſi fa , meſcolando
con la cera bianca , biacca in polvere , come ſi è detto di ſopra . Non taccrò
ancora , che i moderni artefici hanno trovato il modo di ſare nella cera le
meſtiche di tutte le ſorti colori ; onde nel ſare ritratti di naturale di mezzo
rilievo ſanno le carnagioni , icapellí , ipanni , e tutte l'altre coſe in modo
ſimili al vero, cheacotali figure non manca , in un certo modo , ſe non
Arriflfl'o nelmulclla- lo ſpirito , e le parole . Ma per tornare al modo di fare la cera; acconcía.
7”” “m e di "mio queſta miſtura , ed inſieme fonduta , fredda ch’ ella è , ſe ne fa i paſtelli ,
i uali nel maneggiarli dalla caldezza delle mani ſi fanno come paſta , e con
e a ſi crea una figura a ſedere , ritta , o come ſi vuole ,la quale abbia ſotto
un' armadura per reggerla in ſe ſteſſa , o di legni , o di fili di ferro , ſecon-
do la volontà dell' artefice: ed ancor ſi può ſar con eſſa , e ſenza , come
gli torna bene . Ed a poco a poco col giudicio , e le mani lavorando , cre-
ſcendo la materia , con i ſtecchi d' oſſo , di ferro, odi legno , ſi ſpigne in
› dentro la cera , e con metterne dell' altra ſopra ſi aggiugne , e raffina , ſin-
mlflnmodeflogranñ chè con le dita ſi dà a queſto modello l’ ultimo pulimento ñ E finito ciò s
“- volendo fare di quelli , che fiano di terra, ſi lavora a ſimilitudine della
cera ’
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